Logo della sperimentazione Logo Anci



Agenda Eventi

<luglio 2026>
lunmarmergiovensabdom
293012345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829303112
3456789
Eventi:





24 maggio 2026
Verona - Villa Buri
FESTA DEI POPOLI 2026







News
08 luglio 2026
Le nuove norme su tratta e sfruttamento
il Decreto Legislativo n. 115 del12 giugno 2026

06 luglio 2026
Nuovo strumento di INPS per i datori di lavoro domestico:
la video guida personalizzata e interattiva per il pagamento online dei contributi non ancora ...

03 luglio 2026
Capaccio Paestum,
consegnati 62 attestati di lingua italiana agli studenti stranieri del CPIA


Reddito di cittadinanza - sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue

Il requisito è discriminatorio e non sanzionabile chi lo ha presentato una falsa dichiarazione. La sentenza


Uno Stato membro non può subordinare l’accesso dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo a una misura riguardante le prestazioni sociali, l’assistenza sociale o la protezione sociale al requisito, applicabile anche ai cittadini di tale Stato membro, di aver risieduto in tale Stato membro per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Allo Stato membro è altresì vietato sanzionare penalmente una falsa dichiarazione riguardante tale requisito illegale di residenza.

È la sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue nelle cause riunite C-112/22 CU e C-223/22 ND, relative al reddito di cittadinanza.

Due cittadine di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo in Italia, scrive la Corte in un comunicato, sono accusate di aver commesso un reato. Esse avrebbero infatti firmato domande per ottenere il «reddito di cittadinanza», una prestazione sociale intesa a garantire un minimo di sussistenza. Avrebbero falsamente attestato di soddisfare i requisiti per la concessione di tale prestazione, compreso il requisito della residenza della durata di almeno dieci anni in Italia, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Avrebbero indebitamente percepito, a tale titolo, una somma totale pari a, rispettivamente, EUR 3 414,40 ed a EUR 3 186,66. Il Tribunale di Napoli chiede alla Corte di giustizia se tale requisito di residenza sia conforme alla direttiva sui cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo (Dirtettiva 2003/209/CE).

La Corte considera, anzitutto, che il requisito di residenza di cui trattasi costituisce una discriminazione indiretta nei confronti dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo. Infatti, anche se tale requisito si applica anche ai cittadini nazionali, esso interessa principalmente i cittadini stranieri, tra i quali figurano in particolare tali cittadini di paesi terzi.

La Corte esamina poi se tale disparità di trattamento possa essere giustificata dalla differenza dei rispettivi legami con lo Stato membro interessato dei cittadini nazionali e dei cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo. La Corte constata che la direttiva prevede, affinché un cittadino di un paese terzo possa ottenere lo status di soggiornante di lungo periodo, un requisito di soggiorno legale e ininterrotto di cinque anni nel territorio di uno Stato membro. Il legislatore dell'Unione ha considerato tale periodo sufficiente per avere diritto alla parità di trattamento con i cittadini di tale Stato membro, in particolare, per quanto riguarda le misure riguardanti le prestazioni sociali, l’assistenza sociale e la protezione sociale. Pertanto, uno Stato membro non può prorogare unilateralmente il periodo di soggiorno richiesto dalla direttiva affinché un cittadino di un paese terzo soggiornante di lungo periodo possa beneficiare di un trattamento paritario rispetto ai cittadini di tale Stato membro in materia di accesso a una simile misura.

Infine, la Corte rileva che è altresì vietato allo Stato membro interessato sanzionare penalmente una falsa dichiarazione riguardante un requisito di residenza che viola il diritto dell'Unione.

IMPORTANTE: Il rinvio pregiudiziale consente ai giudici degli Stati membri, nell'ambito di una controversia della quale sono investiti, di interpellare la Corte in merito all’interpretazione del diritto dell’Unione o alla validità di un atto dell’Unione. La Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta al giudice nazionale risolvere la causa conformemente alla decisione della Corte. Tale decisione vincola egualmente gli altri giudici nazionali ai quali venga sottoposto un problema simile.



dati pubblicazione

Fonte: Integrazione Migranti
Data: 31/07/2024
Area: area pubblica

link

Internet Elenco dei risultati

Tag

Notizia



File Allegati
Nessun file allegato...




Ultimi Documenti Pubblicati
26 giugno 2026
Scheda informativa Progetto Permessi di Soggiorno
Progetto Permessi di Soggiorno: ANCI rafforza la Rete di Assistenza dei Comuni

26 giugno 2026
I riferimenti della Segreteria di Progetto
per la Rete di Assistenza dei Comuni ai cittadini stranieri

21 gennaio 2026
Gli Enti della Rete di Assistenza al cittadino straniero al 31 dicembre 2025

Aggiornamento degli sportelli e delle Amministrazioni attive nella Rete di Assistenza ANCI





Legislazione-Giurisprudenza
18 marzo 2024
Circolare Ministero dell'Interno Dip.to P.S del 13/09/2023
Procedure informatizzate di rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno. Rilascio del permesso ...

12 giugno 2026
Decreto Legislativo 12 giugno 2026, n. 115
Attuazione della direttiva (UE) 2024/1712 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno ...

20 maggio 2026
Circolare INPS 20 maggio 2026, n. 58
Decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 dicembre ...




Domande & Risposte
21 marzo 2025
Sfruttamento lavorativo - Le vittime di sfruttamento lavorativo hanno diritto al patrocinio a spese dello Stato? Si, ai sensi dell’articolo 9 del DL 145/24, le vittime del reato di cui all’articolo 603 bis cp, che ...

21 marzo 2025
Sfruttamento lavorativo - il titolare di un permesso di soggiorno “casi speciali -art 18 ter” ha diritto all’assegno di ... Si, l’articolo 6, comma 3, del Dl 145/24 prevede che i titolari di un permesso di soggiorno casi speciali ...

21 marzo 2025
Sfruttamento lavorativo - le vittime di sfruttamento lavorativo hanno diritto all’accoglienza nel SAI? Si, nei limiti dei posti disponibili, le vittime di sfruttamento lavorativo titolari di permesso ...