La presenza dei migranti nelle Città metropolitane: on line il rapporto 2025
Edizione curata dalla DG Politiche migratorie del Ministero del Lavoro in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia
La Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti ha pubblicato il rapporto annuale 2025 sulla presenza dei migranti nelle Città metropolitane in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia. L’edizione 2025 presenta una rinnovata linea editoriale, orientata a una maggiore sinteticità e a una valorizzazione degli elementi grafici per la restituzione delle principali informazioni, ora raccolte in un unico Quaderno.
Oggetto dell’indagine e periodo di riferimento
Il Quaderno sulla presenza di migranti nelle Città metropolitane analizza le caratteristiche del fenomeno migratorio in Italia a livello territoriale. L’obiettivo principale della pubblicazione è quello di fornire un’analisi dettagliata della presenza dei cittadini non comunitari nelle 14 Città metropolitane italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia), tenendo in considerazione le variabili strutturali e i percorsi di inserimento nel mercato del lavoro, con particolare attenzione – laddove possibile - alla dimensione di genere. Il periodo di analisi è l’anno 2024 sebbene, per alcuni ambiti, gli ultimi dati disponibili siano relativi all’annualità precedente.
Uno sguardo d'insieme
In Italia oltre 3,8 milioni di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti.
Al 31 dicembre 2024 i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia sono 3.810.741, con un incremento del 5,6% rispetto all’anno precedente. L’aumento conferma una tendenza già osservata negli ultimi anni, in cui la componente extra UE continua a rappresentare una presenza strutturale nel tessuto demografico, sociale ed economico del Paese. La crescita appare distribuita in modo non uniforme sul territorio, riflettendo dinamiche occupazionali, insediative e familiari differenziate.
Distribuzione territoriale: forte concentrazione al Nord
Il dato territoriale evidenzia una forte disomogeneità: il 60% dei cittadini non comunitari risiede nel Nord (35,7% Nord-Ovest; 24,2% Nord-Est), il 23,1% nel Centro, il 12,5% nel Mezzogiorno e il 4,6% nelle Isole. Milano e Roma concentrano da sole oltre un quinto della popolazione extra UE (13% e 9% rispettivamente), un fenomeno coerente con il peso demografico, economico e occupazionale delle due aree metropolitane.
Provenienza e caratteristiche socio-demografiche
La distribuzione per continente di origine mostra un quadro complessivamente equilibrato: 31,4% Asia, 29,7% Africa, 28,1% Europa,11% Americhe, 0,1% Oceania. L’Ucraina si conferma il primo Paese di origine (10,3% del totale), anche in conseguenza degli ingressi registrati a partire dal 2022. Seguono Marocco, Albania e Cina, che insieme rappresentano il 27% delle presenze extra UE.
Permessi di soggiorno e acquisizioni di cittadinanza
Nel 2024 sono stati rilasciati 290.119 nuovi permessi di soggiorno, con una riduzione del 12,3% rispetto all’anno precedente. I rilasci si concentrano soprattutto a Milano (10,7%), Roma (5,2%), Torino (3,7%) e Napoli (3,4%). Gli ingressi risultano in calo in quasi tutte le Città metropolitane, con l’eccezione di Bari (+35,2%), Torino (+17%) e Cagliari (+9,6%). Le acquisizioni di cittadinanza italiana da parte di cittadini di Paesi terzi ammontano a 199.797, in aumento dell’1,9%. I titolari di permesso di lungo periodo rappresentano il 52,8% dei non comunitari regolarmente soggiornanti (in calo di 6,4 punti percentuali, principalmente per effetto delle acquisizioni di cittadinanza).
Il lavoro: 1,7 milioni di occupati extra UE
Nel 2024 i lavoratori non comunitari occupati in Italia sono 1.766.720, pari al 7,4% degli occupati con più di 15 anni. Il trend dell’occupazione extra UE segue quello della popolazione italiana, pur mantenendo alcune differenze nei principali indicatori. Le differenze territoriali sono marcate. I tassi di occupazione più elevati si registrano a Milano (68,7%), Firenze (68,6%), Roma (66,9%) e Genova (66,3%). Valori inferiori alla media nazionale si osservano a Messina (52,4%), Bari (50%), Napoli (48,3%) e Palermo (44,4%). Il tasso di disoccupazione varia dal 6,1% di Roma al 27,9% di Napoli.
Imprenditoria: 528 mila imprese a guida extra UE
La componente non comunitaria si conferma protagonista anche sul piano imprenditoriale. Al 31 dicembre 2024 le imprese a guida extra UE sono 528.525, pari al 9% del totale nazionale, in crescita dell’1,2% rispetto al 2023. Milano (56.375 imprese), Roma (48.516) e Napoli (26.553) concentrano il maggior numero di attività. Le incidenze percentuali più elevate sul totale delle imprese si registrano invece a Firenze (15,8%), Genova (15,3%) e Milano (14,5%).
Il rapporto annuale sulla presenza dei migranti nelle città metropolitane è online sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.