Tavolo Caporalato in agricoltura, ecco le novità
Si lavora alla definizione di una nuova strategia nazionale di contrasto allo sfruttamento lavorativo
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è riunito, giovedì 19 febbraio, il Tavolo Caporalato. Oltre alle istituzioni che lo compongono, all'incontro hanno erano presenti anche le parti sociali, gli enti del terzo settore, gli enti religiosi civilmente riconosciuti e le organizzazioni internazionali impegnate sui temi delle migrazioni e del lavoro.
“Il tema del contrasto allo sfruttamento lavorativo e della promozione del lavoro dignitoso – afferma una nota del Ministero – resta prioritario, sia nell’ottica di una tutela delle vittime sia al fine di prevenire pratiche sleali che minano la trasparenza e la qualità del lavoro in agricoltura.”
Nel corso della riunione, i membri del Tavolo hanno intrapreso un percorso che porterà alla definizione di una nuova strategia nazionale di contrasto allo sfruttamento lavorativo.
Fra le più recenti novità, ricordiamo l’istituzione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di un Sistema informativo. Grazie alla condivisione di informazioni fra Amministrazioni centrali e Regioni, il Sistema informativo consentirà di sviluppare una conoscenza approfondita sul lavoro agricolo e sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e al tempo stesso di dare priorità e concentrare gli interventi nelle aree più esposte al fenomeno.
Altra novità è l’introduzione nel Testo Unico dell’Immigrazione di un permesso di soggiorno per gli stranieri vittime di sfruttamento lavorativo, attraverso il quale si consente a chi si trova in tali condizioni e al suo nucleo familiare di emanciparsi dalla condizione di sfruttamento e avviare un percorso di reinserimento socio-lavorativo in condizioni di legalità e sicurezza.